Partiti 17 luglio 2026 I deputati di Futuro Nazionale hanno chiesto di nominare un loro esponente in Commissione di vigilanza RAI, ma gli altri esponenti del gruppo Misto si sono opposti ANSA/LUCA ZENNARO Da quando è nato a febbraio di quest’anno, il partito di Roberto Vannacci Futuro Nazionale si sta ritagliando sempre più spazio nel dibattito politico, ma soprattutto nei rapporti di forza in Parlamento. Sfruttando le pieghe del regolamento interno, il gruppo dei deputati di Vannacci è riuscito a creare una propria componente all’interno del gruppo Misto della Camera, beneficiando così pure delle risorse economiche destinate al gruppo da parte della Camera stessa.
E in questi giorni i deputati di Futuro Nazionale hanno cercato di ritagliarsi uno spazio anche nella Commissione di vigilanza RAI, la commissione parlamentare che si occupa di vigilare sul servizio pubblico radiotelevisivo. Quello della RAI è un tema particolarmente sentito da Futuro Nazionale, visto che lo scorso 25 giugno diversi esponenti e militanti del partito avevano protestato davanti alla sede della televisione pubblica per il poco spazio che, a detta loro, i programmi RAI darebbero a Vannacci.
Da sempre la Commissione di vigilanza RAI è considerata uno degli strumenti con cui i partiti condizionano di più gli equilibri nella televisione pubblica. Avere almeno un proprio rappresentante in questa commissione può avere quindi un peso significativo. Così il 15 luglio, durante una riunione del gruppo Misto della Camera, i deputati di Futuro Nazionale hanno chiesto di poter designare un loro parlamentare come rappresentante di tutto il gruppo in vista del rinnovo della Commissione di vigilanza RAI, ma gli altri parlamentari del gruppo si sono opposti.







