di
Salvatore Riggio
Djed Spence, il «chill boy» del Tottenham nel mirino dell'Inter, è il primo musulmano della storia della nazionale inglese: figlio di genitori giamaicani, ha giocato con una maschera di ferro dopo la frattura alla mascella
La calma olimpica e un approccio alla vita decisamente rilassato sono i tratti distintivi che definiscono Djed Spence, l'esterno inglese del Tottenham — con un passato già in A al Genoa (da gennaio a giugno 2024) — finito prepotentemente nel mirino dell'Inter come rinforzo prioritario per la corsia di destra. Ai tempi dell'esperienza in Italia, tra le fila dei rossoblù, fu affettuosamente ribattezzato «chill boy», il rilassato.
Questo atteggiamento pacifico non è affatto casuale, ma affonda le sue radici nelle origini familiari del giocatore, nato e cresciuto a Londra — il 9 agosto 2000 — ma profondamente legato alla terra dei suoi genitori, la Giamaica. Da loro, Diop Tehuti Djed-Hotep — questo il suo altisonante nome completo — ha ereditato non solo l'amore per i rasta e per la musica caraibica, ma anche una profonda spiritualità, tanto da essere diventato, circa un anno fa, il primo calciatore di fede musulmana a scendere in campo con la maglia della Nazionale inglese, segnando un traguardo storico.













