Sviluppo

Codex Micro trasforma il controllo degli agenti AI utilizzati nell’ambito dello sviluppo software in un oggetto fisico: una piccola console da scrivania con tasti meccanici, joystick, encoder rotativo, sensore touch e illuminazione RGB collegata agli stati operativi di Codex. Il dispositivo nasce dalla collaborazione tra OpenAI Supply Co. e Work Louder, azienda specializzata in tastiere programmabili per professionisti creativi, e costa 230 dollari.

L’idea di una tastiera fisica smart come Codex Micro arriva in una fase precisa dell’evoluzione degli assistenti software: dopo anni dominati dall’autocompletamento, strumenti come Codex possono analizzare repository, modificare file, eseguire comandi, lanciare test e preparare pull request. Quando più attività procedono in parallelo, il problema non riguarda più soltanto la qualità del codice generato; diventa importante capire quale agente sta lavorando, quale attende un input e quale ha terminato.

Una console fisica per seguire più agenti

Il tratto più riconoscibile di Codex Micro riguarda i cosiddetti Agent Key. Ogni tasto associato a un agente può cambiare colore in base allo stato comunicato da Codex: inattivo, in elaborazione, in esecuzione, in attesa oppure completato.