Incendi a Maratea, dopo il Cristo Redentore le fiamme a Marina. In azione un Canadair. Rocciatori al lavoro sulla Provinciale per evitare frane.
MARATEA – Ieri mattina la Perla del Tirreno continuava a bruciare, stavolta le fiamme erano divampate a Marina di Maratea e, per domarle, è stato nuovamente necessario l’intervento dei Canadair. Intanto, sul costone del Monte San Biagio, sta proseguendo l’attività di disgaggio dei rocciatori, finalizzata a staccare le pietre bruciate onde evitare frane che metterebbero a repentaglio la sicurezza di chi percorre la Provinciale 3Bis, che passa sotto la statua del Cristo Redentore lambita dal terribile incendio, che si sospetta doloso, scoppiato nella notte tra martedì e mercoledì scorsi.
Per fortuna, la situazione sulla collina sembra sotto controllo e pare essere scongiurata la chiusura dell’unica arteria provinciale che attraversa il paese e che rappresenta la sola di collegamento per le frazioni e per salire sulla statua sacra, simbolo della località balneare lucana. Rimane ancora vigente il divieto disposto dal sindaco di accesso ai percorsi del Cammino di San Biagio e della Via Ferrata.
DOPO GLI INCENDI A MARATEA MARINA E AL REDENTORE L’INTERVENTO DEI ROCCIATORI SUL COSTONE E LA SCOPERTA DEI CINQUE INNESCHI














