Venerdì sono 16 le città italiane da bollino rosso per il caldo con il livello massimo di allerta che interesserà Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo. Bollino arancione, invece, per Ancona, Civitavecchia, Messina e Napoli. Sabato 18 luglio l'allerta massima si estenderà anche ad Ancona, Civitavecchia e Catania, per un totale di 19 città. Con i grandi anziani che si confermano i più vulnerabili alle ondate di calore che stanno caratterizzando questa estate 2026, non solo in Italia. Mentre il Vecchio Continente fa i conti con temperature estreme, anche nel nostro Paese c'è stato un eccesso di mortalità legato al caldo. Un fenomeno che in 5 Paesi europei ha fatto finora quasi 10mila vittime. Ebbene, nel Belpaese il l'aumento di decessi finora è limitato al 3% e ai grandi anziani. È quanto emerge dall'ultima riunione della Cabina di regia prevista dal Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo del ministero della Salute che ha fatto sapere anche che lo scorso giugno è stato “il secondo più caldo di sempre”.

Dall'aumento della mortalità agli accessi in pronto soccorso

Nel corso della riunione al ministero della Salute sono stati analizzati, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (Dep), i dati relativi al periodo 25 maggio-30 giugno. Considerato anche che, a livello globale ed europeo, il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre. I sistemi di allerta caldo hanno previsto, in Italia, condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 al Centro e 4 al Sud. Dal ministero segnalano il caso della città di Torino: qui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale. L'analisi dei dati di sorveglianza della mortalità giornaliera over 65 ha evidenziato, sul totale delle città considerate, “che l'eccesso di mortalità medio è stato contenuto (3%), anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei”. Un fenomeno che in Italia è stato limitato agli over 85, i cosiddetti grandi anziani.Nella seconda e più intensa ondata di calore (18-30 giugno) i dati hanno confermato un eccesso statisticamente significativo della mortalità nella popolazione over 65 a Torino. E adesso? Mentre il bollettino sulle ondate di calore lascia prevedere giornate difficili, il numero di pubblica utilità 1500 ha ricevuto già oltre mille chiamate. Quanto agli accessi in Pronto soccorso, non si segnalano variazioni rilevanti nei giorni di canicola, “se non lievi incrementi a Venezia, Milano, Palermo”, chiariscono dal ministero.