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Mirella Armiero

Critiche verso il trailer della pellicola di Nicola Prosatore con Massimiliano Caiazzo in uscita a ottobre. Il produttore di «Terra mia» Poggi: «Non vendi perché alla gente non piace quello che dici? Mai dette queste frasi»

Quei friarielli proprio non vanno giù. Forse Pino Daniele li amava, ma non credo li avrebbe divorati così, a bocca aperta, con ciuffi di verdura oleosa pendenti dalle labbra, mentre durante il pranzo di famiglia le zie gli propongono di partecipare al concorso per un posto in Alitalia. È un fotogramma del trailer ufficiale di «Je so’ pazzo»: pochi minuti gridati («la storia mai raccontata»), con Massimiliano Caiazzo alias Pino (impressionante la trasformazione) dallo sguardo torvo, mentre gli dicono che la sua canzone «parla male della città» (tormentone che arriva fino ai nostri giorni, Saviano docet).

Il film di Nicola Prosatore sarà nelle sale a ottobre e in anteprima a Giffoni Valle Piana sabato 25. Tratto dal libro Pino Daniele. Tutto quello che mi ha dato emozione viene alla luce di Alessandro Daniele, è prodotto da Filippo Valsecchi e Tartare Film con Rai Cinema ed è stato scritto dal regista insieme a Carlo Salsa e Edoardo Puma; nel cast ci sono Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Antonia Truppo.Un gruppo di attori di tutto rispetto, compreso il protagonista che è uno dei migliori prodotti di «Mare fuori». Eppure. Per ora è disponibile solo il trailer, ma tanto è bastato a sollevare polemiche sui social e, sul «Mattino», la dura critica di Claudio Poggi, produttore del primo album di Pino Daniele, «Terra mia».