Due mesi per valutare. Eventuali provvedimenti incideranno sul campionato ’26-’27
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La parola chiave è contenuta nel decreto firmato dalla procura della Repubblica di Milano con cui è stato richiesto al Gip di archiviare l'indagine penale sul conto di Gianluca Rocchi (foto), designatore di serie A e B, e successivamente della società Inter iscritta nel registro degli indagati qualche giorno prima. La parola chiave è «interferenze». Interferenze sulle designazioni arbitrali ricevute dallo stesso Rocchi attraverso i suoi collaboratori. Il faldone raccolto dal pm Ascione sarà trasmesso alla procura sportiva della federcalcio e a quella del Coni per la competenza in materia di giustizia sportiva. La parte del fascicolo riferita alle famose «bussate» alle vetrate di Lissone è stata invece trasferita, per competenza territoriale, alla procura della Repubblica di Monza. Dai prossimi giorni pertanto l'incartamento finirà sotto la lente d'ingrandimento di Chinè, capo della procura federale. Ha 60 giorni di tempo, nel caso ritrovasse materia per rinviare a giudizio qualche tesserato, per esaminare i documenti e in particolare le intercettazioni raccolte in sede penale. Questo significa che andremo, nella più veloce delle previsioni, all'autunno prossimo. Di qui la prima certezza: eventuali provvedimenti disciplinari avranno efficacia sulla prossima stagione.












