Kimi a Wimbledon ha fatto amicizia con Roger: "Mi ha detto di pensare gara per gara e...". Leclerc rinato dopo la vittoria

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La Formula Italia riparte da Spa, un'altra pista che ha scritto la storia di questo sport e dove l'ultimo italiano a vincere è stato Alboreto nel 1984. Prima c'erano stati anche Ascari padre e figlio, Farina e Nuvolari. Dopo, aspettiamo Kimi.

Pista che vai e record che trova (potrebbe essere il più giovane in pole e a vincere), sempre che la Mercedes non lo pianti in asso come è capitato troppe volte tanto da aver fatto scendere il suo vantaggio da 66 a 25 punti. C'è la curiosità di capire se su una pista così tosta per i motori la Ferrari possa confermarsi la prima degli avversari. Kimi arriva a Spa dopo essere passato da Wimbledon per portare fortuna al suo amico Sinner e sedersi accanto a Federer nel Royal Box: «Aver avuto la possibilità di parlare con Roger è stato grandioso - ha raccontato - mi ha parlato tanto dei campi in erba e delle sue esperienze precedenti. Abbiamo parlato delle mie gare, di quando lui giocava e anche della sua vita in generale. Penso che sia una persona incredibile. Molto umile e aperta». Chiacchiere e consigli: «Mi ha detto di concentrarmi soltanto su una gara alla volta. Di concentrarmi su ciò che posso controllare e di controllare anche le emozioni, specialmente quelle che possono portarmi a commettere degli errori. Questi sono stati i suoi principali consigli». Imparare dai migliori, far tesoro di ogni consiglio. È così che si diventa campioni. E poi non accontentarsi mai. Proprio come fa Kimi: «Non mi darei 10 in pagella, non sono stato perfetto. In Australia ho sbagliato in Fp3 e ho quasi mancato le qualifiche. In Giappone ho vinto, ma sono partito davvero male e poi ho avuto un po' di sfortuna con la Safety Car. Nella Sprint di Miami ho fatto un errore sui limiti di pista, e anche in qualifiche a Barcellona e a Spielberg cose da sistemare, per cui mi darei 8 e mezzo». Severo, ma giusto. Leclerc lo guarda e sorride.