<p>La Saint-Tropez di oggi non è più quella della metà del secolo scorso, ma del suo passato conserva integro il fascino che si disvela a chi cerca un’eleganza mai sfacciata e un’estetica tutta francese.
Un’eleganza che si trova nelle piccole vie del centro storico, dove giardini privati si nascondono dietro a cancelli e a muretti, o nel Musée de l’Annonciade, all’interno di un’ex cappella del XVI secolo sul porto, che custodisce la più importante collezione di pittura fauve e post-impressionista della Costa Azzurra, con opere di Matisse, Derain, Dufy, Signac e Braque, tutti attratti da Saint Trop per la nitidezza della luce mediterranea. </p> <p> </p> <p><div class="content-image-main" itemscope itemtype="https://schema.org/ImageObject"><figure><img fetchpriority="high" itemprop="contentUrl" class="img-responsive" src="/remote/static.milanofinanza.it/content_upload/img/2026/07/202607081130315732/GettyImages-475371105-291222.jpg?w=692&h=&mode=crop&anchor=topcenter&format=webp&quality=65" alt="@Photo by Slim Aarons/Getty Images" /><figcaption>Holidaymakers on the deck of yacht in Saint-Tropez, France, August 1971.
(Photo by Slim Aarons/Getty Images)</figcaption></figure><meta itemprop="about" content="@Photo by Slim Aarons/Getty Images" /></div> </p> <p> </p> <p>Così, quando si va oltre ai grandi yacht nel porto antico e alle vetrine delle boutique pure molto esclusive, è l’eleganza a conquistare il visitatore che non si sofferma sui cliché.








