HomeMilanoCronacaIl Tribunale condanna il Comune: "Trattative, ma senza la Cgil"Accolto il ricorso della Cisl per condotta antisindacale dopo lo scontro "Chi non firma il Ccnl nazionale non può partecipare alla contrattazione locale".La sentenza è stata emessa dalle sezione Lavoro del Tribunale di MilanoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"La pretesa di partecipare alla successiva contrattazione integrativa, che ha una funzione attuativa e derivata rispetto al Ccnl e si svolge nei limiti da questo stabiliti, in capo all’organizzazione sindacale che non ha condiviso l’accordo nazionale, si pone in contraddizione con la logica del sistema". Lo ha stabilito il Tribunale del lavoro di Milano, con una decisione che mette nero su bianco un principio: chi non firma a livello nazionale, in sostanza, non può neanche partecipare alla contrattazione locale. E apre uno scenario inedito a Palazzo Marino, perché le trattative sul contratto integrativo dovranno andare avanti senza la Cgil, che nel pubblico impiego è tra i sindacati più rappresentantivi. La Cisl segna così un punto nello scontro col Comune di Milano che ha allargato la contrattazione integrativa anche alla Fp Cgil, organizzazione che a livello nazionale non ha sottoscritto il Ccnl Funzioni Locali del 23 febbraio 2026. Il Tribunale di Milano, sezione lavoro, ha accolto infatti integralmente il ricorso presentato dalla Cisl Fp Milano Metropoli ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, dichiarando antisindacale il comportamento di Palazzo Marino. Nelle motivazioni della sentenza si afferma che "nulla impedisce all’organizzazione sindacale di esprimere il proprio dissenso rispetto al Ccnl, ma tale scelta comporta l’accettazione delle regole che l’ordinamento e la contrattazione collettiva collegano alla titolarità delle relazioni sindacali e della contrattazione integrativa". Il Tribunale ritiene quindi che le relazioni sindacali riguardanti il confronto e la contrattazione integrativa devono svolgersi esclusivamente con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale. "Questa sentenza – osserva Laura OIivi, segretaria generale della Cisl Fp Milano Metropoli – ristabilisce un principio fondamentale di certezza delle regole. La libertà di non sottoscrivere un contratto nazionale è pienamente legittima, ma non può tradursi nella pretesa di partecipare agli istituti che proprio quel contratto disciplina. Chi non firma il contratto nazionale non può partecipare ai tavoli di discussione della contrattazione integrativa".