I Nomadi sono come certi colori che stanno bene su tutto. Hanno attraversato beat, rock d’autore, nuovo cantautorato: eccoli tornare a Siena, con una quasi ciclica presenza, il 24 luglio alla Fortezza Medicea, fra le tappe di un tour estivo che ben poco ha staccato con quello primaverile. Del resto, la loro arma vincente è il continuo rapporto con il pubblico, che non è fatto solo di "dinosauri" della musica, ma che coinvolge anche le giovani generazioni. Arrivano a Siena con la formazione che prevede il veterano Beppe Carletti, il musicista che suona tastiere e fisarmonica che proviene dalla prima formazione, Cico Falzone (chitarre), Massimo Vecchi (basso), Sergio Reggioli (violino e voce), Yuri Cilloni (voce solista), Domenico Imguaggiato (batteria). Porteranno sul palco di piazzale della Libertà la loro sterminata discografia, che l’anno scorso si è arricchita di un disco live. A oggi il gruppo emiliano conta 52 lavori, fra dischi in studio, live e raccolte per un totale oltre 15 milioni di copie vendute. Sono oltre cento i fan club sparsi in Italia e ancor più le cover band riconosciute. Il loro è un pubblico transgenerazionale. Da sempre la loro musica è coniugata all’impegno umanitario e ha visto i Nomadi promotori di tante iniziative di solidarietà in Italia e nel mondo. Parlando del live: "E’ un viaggio emotivo che ci riporta al nostro habitat naturale: il palco – icono i Nomadi –. Siamo nati e cresciuti nei concerti ed è lì che la nostra musica prende davvero vita. Farlo oggi, con una nuova energia e con un pubblico sempre al nostro fianco, è un dono". Concerto quindi dove gli organizzatori, come si dice in gergo, vanno sul sicuro per capacità di coinvolgimento e per richiamo ad un pubblico di fedelissimi appassionati.