HomePisaCronacaIl caso del Porto di Marina. Timori di categorie e politica: "Chiediamo trasparenza a chi vuole investire"Le reazioni all’acquisto da parte di una società che risulta in liquidazione "Fare il possibile perché diventi protagonista di uno sviluppo concreto" .Le reazioni all’acquisto da parte di una società che risulta in liquidazione "Fare il possibile perché diventi protagonista di uno sviluppo concreto" .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Gabriele Masiero

Ora anche il curatore della liquidazione giudiziale disposta il 16 giugno dal Tribunale di Roma della Italia Finance srl sta seguendo da vicino il concordato preventivo di Boccadarno spa dopo la proposta di acquisto formalizzata dalla società capitolina, a Roma risultata insolvente per un debito di circa 30 mila euro ma che nelle settimane precedenti ha versato a Pisa, con bonifico estero, una caparra del 10% per acquisire tutti i posti barca ancora invenduti del porto di Marina di Pisa al prezzo di 12,5 milioni di euro. I contatti tra i professionisti romani e la curatrice della Boccadarno, Francesca Cavaliere, sono già iniziati e, secondo quanto appreso da La Nazione, ora stanno lavorando insieme. Ma è il futuro del porto ora, più che il chiarimento della vicenda in sé, l’aspetto principale. Secondo il presidente dell’Unione industriale pisana, Andrea Madonna, infatti, "è un asset strategico per tutta la città e occorre fare tutto il possibile affinché possa finalmente essere protagonista di uno sviluppo concreto: è a dieci minuti da un aeroporto internazionale e questo per gli armatori è un aspetto di straordinaria importanza, per questo è un bene avere fatto chiarezza o iniziare a farla prima di perfezionare il closing per dare la possibilità a soggetti imprenditoriali interessati di garantire un adeguato futuro al porto stesso e a tutto il tessuto produttivo che gli sta intorno". Il porto, ha osservato il direttore della Confcommercio, Federico Pieragnoli, "è un’infrastruttura di fondamentale importanza per il litorale e per le prospettive di sviluppo della costa: quando in gioco c’è un asset strategico del territorio non può esserci spazio per ambiguità di alcun tipo".