È cominciata in Russia la campagna elettorale per le legislative del 18-20 settembre.

Come da tradizione non ci saranno sorprese, ma si osserverà il solito copione ordinato, come accade dal 2011 ad oggi.

L’unica novità è semmai che queste consultazioni – le prime dall’inizio della “Operazione militare speciale” (SVO) in Ucraina – coincidono con la grave crisi della benzina, causata dal bombardamento da parte dei droni di Kiev delle raffinerie russe.

Tranne che nella capitale Mosca problemi per l’approvvigionamento di carburante si registrano in tutto il Paese, compresa San Pietroburgo.

La maggior parte delle stazioni di servizio in Russia è chiusa e la benzina è razionata: al massimo se ne possono acquistare venti litri.