HomeForlìCronacaEx asilo Rosetti, il caso diventa scontroForlimpopoli, il Comune precisa il suo operato nel fornire le aule all’Istituto Artusi, il ragazzi di ‘Ugo’ ribattono e chiedono un incontroL’ex asilo in centro a Forlimpopoli, all’inizio di via Mazzini, sede dell’Aula Studio UgoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl braccio di ferro tra l’amministrazione comunale di Forlimpopoli e i frequentatori dell’aula studio Ugo, ospitata nell’ex asilo Rosetti, si arricchisce di un nuovo, tesissimo capitolo. Al centro del contendere non c’è solo il destino di uno spazio di aggregazione giovanile sacrificato per fare posto a tre classi dell’Istituto superiore Pellegrino Artusi a causa del boom di iscrizioni, ma soprattutto il metodo con cui è stata gestita la transizione. Le versioni espresse dal Comune e dai volontari rivelano infatti un profondo corto circuito comunicativo, con ricostruzioni diametralmente opposte sulle tempistiche e sulle modalità di coinvolgimento dei ragazzi.

Da un lato, una nota stampa emessa della giunta di Forlimpopoli tenta di gettare acqua sul fuoco, spiegando che la scelta dell’ex Rosetti è l’unica via percorribile sul territorio e che i fruitori dello spazio "sono stati preventivamente informati della situazione, prima della uscita pubblica di questa decisione"; avvenuta comunque, si precisa nella nota, "nelle ultime settimane". Prima era stata presa in considerazione l’idea di usare le ex scuole De Amicis. Una versione che punta a dimostrare la sensibilità dell’ente pubblico verso i giovani: "A loro sono state spiegate le motivazioni e chiarito l’impegno della Amministrazione comunale per individuare soluzioni alternative, così da garantire la prosecuzione delle loro attività senza alcuna soluzione di continuità". Secondo la ricostruzione del Comune, i ragazzi sarebbero già stati invitati a diversi incontri di confronto, "il primo dei quali si è svolto nella giornata di martedì, al pomeriggio".