Il trasferimento delle classi scolastiche all’interno della palazzina dell’ex asilo Rosetti sta sollevando un’accesa discussione politica e sociale a Forlimpopoli, in particolare per le conseguenze sul progetto Ugo (Unione Giovani Organizzati). L’associazione, che dal 2018 è un punto di riferimento per l’aggregazione giovanile, si trova a fare i conti con una ricollocazione resa necessaria dall’aumento delle iscrizioni all’Alberghiero e al Liceo delle Scienze Umane. Una decisione che ha spinto il ‘Gruppo Sensibile’, rappresentato da Stefano Raggi e Gian Luca Zanoni, a intervenire sulla gestione della vicenda da parte dell’amministrazione.

"Una prima critica alla sindaca risiede nell’ormai consueta abitudine di non condividere le scelte, non cercare insieme agli attori di ogni vicenda un percorso comune", spiegano Raggi e Zanoni, che è anche consigliere di opposizione. I giovani del progetto Ugo hanno avviato una raccolta firme per chiedere tutele e risposte. "Si sentono defenestrati senza che neppure un segnale fosse comparso all’orizzonte", aggiungono i rappresentanti del Gruppo Sensibile, i quali non mettono in discussione la priorità delle esigenze scolastiche, ma contestano la scelta dell’immobile. Secondo loro, sul territorio comunale esisterebbero soluzioni alternative per ospitare le aule, come l’edificio De Amicis, specificando che "perlomeno nell’ala di via Ghinozzi risulta perfettamente agibile". Viene inoltre sollevato il tema del polo scolastico superiore nell’area ex Orbat, un’opera rimasta incompiuta. "Ancora ci chiediamo - concludono – se sia davvero impossibile una coesistenza fra la scuola e il progetto Ugo, dato che gli orari di frequentazione sarebbero diversi e comunque si tratterebbe di attività complementari".