HomeFirenzeCronacaSuoceri uccisi e fatti a pezzi: "Attività di più persone"Nelle motivazioni la Cassazione spiega che Elona Kalesha non sarebbe stata da sola a compiere l’omicidio per il quale è stata condannata a 30 anni.Elona Kalesha,. 42 anniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciÈ evidente che "l’omicidio, l’attività di depezzamento e il trasporto dei cadaveri" sia stata compiuto "da almeno due persone, una delle quali era Elona Kalesha". Ma "la mancata individuazione dei concorrenti non costituisce un vizio della sentenza d’appello né sminuisce la rilevanza indiziaria e probatoria degli elementi raccolti a carico dell’imputata". È un passaggio della motivazione con cui la Corte di Cassazione lo scorso 15 aprile ha reso definitiva la condanna a 30 anni per Elona Kalesha, la donna albanese di 42 anni, accusata di aver ucciso e fatto a pezzi i suoceri, i cui resti furono rinvenuti, in quattro valigie in un campo tra la superstrada Firenze- Pisa-Livorno e il carcere fiorentino di Sollicciano.
L’omicidio di Teuta e Shpetim Pasho, genitori dell’allora fidanzato Taulant, "le attività successive sono verosimilmente frutto della sinergia di più persone… Non è un’illazione priva di fondamento che le vittime siano state addormentate o stordite prima di venire uccise, ma discende dall’assenza di ferite da difesa o da schivamento".








