HomeForlìCronacaGalleria del Monte. L’arte dei ‘relitti’ di GiosaViene inaugurata domattina (ore 11) nella sede espositiva di corso Garibaldi la personale dello scultore e grafico già docente e dirigente del ‘Canova’.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn oggetto scartato può smettere di essere un relitto e diventare materia d’arte. È attorno a questa capacità di leggere forme e possibilità in ciò che resta che si sviluppa la ricerca di Antonio Giosa, protagonista della personale ‘Tracce, impronte – Dai segni alla forma’, in programma alla Galleria del Monte dal 18 luglio al 7 agosto. L’esposizione, che sarà inaugurata domani alle 11, raccoglie un nucleo di opere documentate anche nel catalogo ‘Antonio Giosa – Qualcosa di una vita...’, e ripercorre un itinerario artistico iniziato nel 1972 e proseguito fino allo scorso anno. "Ogni relitto a portata di mano deve essere considerato come un precipitato del nostro desiderio; una mente sensibile e preparata può raccogliere e valorizzare quanto gli suggerisce", ha scritto lo stesso Giosa.
Nato in Basilicata a Tito nel 1951, Giosa ha trascorso alcuni anni in Canada a Montreal, poi dopo gli studi a Venezia si è stabilito a Forlì, dove vive e lavora. Allievo di Alberto Viani all’Accademia di Belle Arti veneziana, ha esordito giovanissimo nel 1970 alla 35° Biennale di Venezia. Dal 1971 ha insegnato scultura all’Istituto statale d’Arte di Forlì, dove ha ricoperto anche il ruolo di dirigente scolastico.






