BELLUNO - Fulmini coreografici ma anche distruttivi, e si annunciano sempre più potenti ed estesi, ma c'è il modo per coglierne l'imminente arrivo. Qualche giorno fa, una spettacolare saetta che copriva quasi totalmente l'estensione in obliquo di una montagna agordina era stata scattata dal fotografo naturalista Mario De Marco.
Ma la cronaca ancora più recente dall'altro lato racconta che a Feltre un fulmine ha distrutto il camino di un’abitazione con relativo tetto scoperchiato, e un altro episodio ha innescato le fiamme in una fabbrica di Longarone. Robert Thierry Luciani è il metereologo dell’Arpav (oggi in pensione) che nel 2018 dette l’allarme per gli effetti devastanti della tempesta Vaia.
Possiamo aspettarci fenomeni ancora più estesi e frequenti?
«La quantità dei fulmini rimane circa invariata, quello che aumenta è il livello di intensità e di voltaggio».
Quindi saette più potenti ovvero pericolose?






