<p>La Zes Unica prova a cambiare passo e a trasformarsi da strumento di semplificazione a leva strutturale per attrarre investimenti.

Intesa Sanpaolo e Confindustria hanno lanciato “Zes 2.0”, un piano che mette a disposizione 60 miliardi di euro per sostenere nuovi insediamenti produttivi, ampliamenti, infrastrutture ed energia, con particolare attenzione al Mezzogiorno e alla capacità di richiamare capitali dal Nord e dall'estero.

La Sicilia entra in questo quadro con numeri in crescita.

Secondo l'aggiornamento illustrato il 6 luglio a Palermo da Giosy Romano, capo del Dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud nel corso di un convegno organizzato dalla Fondaizone “I sud del Mondo”, nell'Isola sono state rilasciate 188 autorizzazioni uniche, equivalenti ad altrettanti investimenti.

Sul fronte del credito d'imposta, nel 2025 sono state 2.300 le imprese siciliane che hanno presentato istanza, contro le 1.500 del 2024.