<p>Un fatturato annuo da 50 milioni di euro, un incremento dell'organico destinato a decuplicare l'attuale forza lavoro superando le 200 unità e il <strong>traguardo strategico della quotazione in borsa</strong>, il tutto in un orizzonte temporale di cinque anni.
Questi sono gli obiettivi industriali e finanziari su cui si fonda il nuovo piano di <strong>Netalia,</strong> il provider cloud italiano nato a Genova.
Intanto è stato deliberato un<strong> secondo aumento di capitale</strong>, aperto a terzi, la cui conclusione è prevista entro l'estate. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/data-center-nella-miniera-dennis-bonn-trentino-datamine-server-sono-una-risorsa-critica-da-noi-sono-protetti-202606231708079012" target="_blank">Data center nella miniera, Dennis Bonn (Trentino DataMine): i server da noi sono protetti da una montagna</a></em></li> </ul> <h2><strong>Il mercato del cloud italiano</strong></h2> <p>Si tratta di obiettivi raggiungibili anche alla luce delle dinamiche di mercato.
Il comparto del cloud italiano vale 8 miliardi, con un incremento annuale del 20%.
Ma l’offerta in Italia «si attesta al di sotto dei 160 milioni, di cui Netalia rappresenta l’8%, essendo l’operatore più piccolo sul mercato ma anche l’unico totalmente dedicato alla tecnologia cloud», ha spiegato a <em>MF-Milano Finanza</em><strong> Michele Zunino</strong>, ad di Netalia. </p> <h2><strong>Il tema della sovranità dei dati</strong></h2> <p>Il mercato del cloud, globale e anche italiano, sta passando da una fase di adozione a una di <strong><em>repatriation</em></strong>, ovvero il trasferimento dei patrimoni digitali dalle grandi multinazionali verso i provider locali, «per garantirsi sicurezza e per accessibilità nonostante le incognite geopolitiche.







