Lo schiaffo in faccia della scritta 'Las Malvinas son argentinas' esposta dai giocatori dell'Argentina ha scosso la classica flemma britannica quasi più dello choc per l'eliminazione dell'Inghilterra dai mondiali. Dopo lo sconcerto e le polemiche per la provocazione, da Londra è così subito partita l'offensiva, quella mancata sul campo, per ottenere 'giustizia', anzitutto dalla Fifa di Gianni Infantino, che ha da tempo una posizione intransigente contro la propaganda politica durante le competizioni internazionali. Potrebbero quindi delle sanzioni nei confronti dei giocatori che hanno mostrato lo striscione e anche della stessa Argentina, che peraltro fu già punita con una multa per un episodio simile avvenuto nel 2014 in un'amichevole contro la Slovenia.

Ma quello fu un palcoscenico decisamente meno importante di una semifinale mondiale, con la scritta incriminata finita in mondovisione dopo essere stata realizzata da un tifoso durante la notte precedente la partita - usando il lenzuolo della stanza d'albergo e sui social girano le foto a testimoniarlo -, introdotta di nascosto nello stadio ed esposta sugli spalti al termine del match. I giocatori l'hanno vista e se la sono fatta consegnare, facendo proprio il messaggio 'proibito' tra sorrisi ed esultanze.