Che rumore fa uno dei più grandi squali bianchi dell’oceano Atlantico mentre si avvicina? Ping. Un piccolo squillo che ha aiutato i ricercatori statunitensi della Ocearch, dopo mesi, a individuare nuovamente “Contender”, considerato uno dei più grandi squali bianchi dell’oceano Atlantico mai marcati finora dalle organizzazioni di ricerca marina. Contender, che prende il nome da una ditta di imbarcazioni che collaborava con Ocearch, è un grande bianco di oltre quattro metri di lunghezza e 770 chilogrammi di peso. I biologi stimano che questo maschio adulto possa avere intorno ai 30 anni. Proprio per le sue dimensioni e la sua età è diventato un po’ la star fra le decine di squali che l’organizzazione senza scopo di lucro Ocearch ha taggato nel tempo, applicando ai pesci sistemi per la geolocalizzazione.

L’enorme Contender era stato visto per la prima volta nel gennaio del 2025 al largo della Florida e i ricercatori erano riusciti ad applicargli in quel caso un trasmettitore. Nell’ultimo anno il grande predatore aveva dato notizie a intermittenza e, grazie al rilevatore, era stato possibile tracciare i suoi spostamenti fino alle ultime rilevazioni di aprile. Poi più nulla. Il 10 luglio però c’è stato un nuovo “ping”: un segnale, non solo acustico, che "Contender è tornato” hanno detto gli esperti di Ocearch. Un "ping" generalmente indica che il tag “Smart Position and Temperature Transmitting” che viene attaccato alla pinna dorsale del pesce è tornato per un attimo in superficie mentre lo squalo nuotava, inviando un segnale satellitare di posizione praticamente in tempo reale al sistema di tracciamento di Ocearch, anche se non sempre precisissimo.