Il fresco miracolo di Villanova Strisaili: qui la notte sconfigge l’anticiclone africano. Mentre il fenomeno stringe la Sardegna in una morsa implacabile, costringendo gran parte dell’Isola a boccheggiare sotto cieli opprimenti e coste bollenti, esiste un avamposto montano che sembra obbedire a leggi fisiche del tutto personali. Quel luogo è Villanova Strisaili, frazione di Villagrande: un vero e proprio paradiso termico dove l’estate si vive alle proprie condizioni. Non si tratta di una fortunata anomalia passeggera o di un caso isolato. A Villanova Strisaili la notte è sempre fresca, un appuntamento fisso con il benessere che si ripete costante, estate dopo estate. Di giorno si respira, la notte si trema (e si dorme).
Anche quando il termometro sale durante le ore diurne sotto i colpi dell'eccezionale ondata di calore attuale, a Villanova Strisaili il clima gioca un’altra partita. Il segreto? Un tasso di umidità straordinariamente basso, che si attesta intorno al 20 per cento. Questa incredibile secchezza dell’aria disinnesca l’effetto cappa: il caldo diurno, pur intenso, non diventa mai afoso o opprimente, risultando ampiamente tollerabile. Ma è al calare del sole che si compie la vera magia quotidiana. A conferma di ciò va considerata come modello la notte tra il 15 e il 16 luglio: mentre nelle pianure e lungo le coste le notti tropicali bloccavano le minime sopra i 25 gradi, a Villanova Strisaili il termometro è crollato fino a toccare il valore di 13,7 gradi. Qui la celebre massima estiva di Renzo Arbore, “Di giorno si suda, ma la notte no”, diventa realtà termodinamica costante. Al calare del buio, residenti e turisti non accendono i condizionatori, ma tirano su le coperte. Il segreto dell’altopiano: tra il Gennargentu e il mare d’Ogliastra.










