Il 47% degli incassi dei concerti si realizza nei mesi di giugno e luglio e quasi il 60% si concentra al Nord. La sola Lombardia raccoglie un euro su quattro. La geografia degli eventi musicali, che per la prima volta superano il miliardo di euro di ricavi, emerge dai dati del rapporto Siae 2025: le dinamiche stagionali e locali legate “all’infrastruttura” dei grandi concerti si riflettono nei numeri.

Il nodo delle infrastrutture

«Il Nord - afferma Bruno Sconocchia, presidente di Assoconcerti - ha un bacino più ampio e risente meno della stagionalità. C’è poi una questione infrastrutturale: al Sud non esistono spazi al chiuso per i grandi concerti. I palazzetti che ospitano più di 15mila persone sono solo a Milano, Torino e Bologna. Firenze ne ospita 7.500, Roma ancora meno». L’assenza di location idonee, secondo Assoconcerti richiede investimenti: «Facciamo appello alla politica e allo Stato, perché supportino questo tipo di iniziative. Sul territorio ci sono gli stadi, arene e spazi storici: location a volte meravigliose dove però ad esempio non sempre si riesce a far entrare camion per fare allestimenti adeguati». Le istituzioni stanno prendendo consapevolezza delle ricadute dei grandi eventi, ma la musica live richiede location capienti, investimenti, produzione, logistica e un bacino di pubblico ampio.