Nessun allarme sanitario, ma massima attenzione. È questa la linea indicata dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro dopo il primo caso accertato di infezione da virus West Nile nel territorio. La vicenda riguarda una giovane donna residente a Borgia, risultata positiva al virus dopo il ricovero in ospedale. Attualmente la paziente si trova nel reparto di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro e, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, le sue condizioni sono in miglioramento.

A fare il punto della situazione è stato il direttore sanitario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Gallucci, intervenuto durante l’assemblea dell’Ato convocata dal Comune capoluogo su richiesta dell’azienda sanitaria. “Il rischio è molto basso – ha spiegato Gallucci – ma il livello di allerta della sanità pubblica deve essere massimo anche per casi di poco conto”.

Vertice tra sindaci e Asp: parte il piano di prevenzione

La riunione è stata convocata per coordinare gli interventi di disinfestazione e bonifica sul territorio. L’obiettivo è evitare azioni frammentate e costruire una strategia comune tra i diversi Comuni. “Dobbiamo avviare immediatamente un’attività di disinfestazione coordinata con i nostri servizi di igiene e sanità pubblica – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Asp –. La più grande operazione di prevenzione dovrà però essere fatta nel periodo che va da marzo fino alla stagione estiva”. Un richiamo alla prevenzione programmata, considerando che il virus viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.