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“Non è tanto privata la vicenda di Roggero. Penso anche a tante vicende del passato, tutti lavoratori o lavoratrici normali. Gente che si alza alle cinque di mattina, che va in ufficio, in negozio, in azienda e subisce un’aggressione, una minaccia a mano armata, spesso in compagnia di parenti, e reagisce, in maniera misurata, in maniera eccessiva, all’interno del negozio, all’interno dell’abitazione. Spero il buon Dio di non trovarmi mai in una situazione tale. Tutte persone accomunate dal fatto di non avere precedenti penali, di aver lavorato per una vita e di aver ricevuto un’aggressione quasi sempre a mano armata alla presenza di familiari. Abbiamo costruito e fatto approvare una legge che estende il reato di legittima difesa che ha evitato problemi, processi, sofferenza e carcere a tante persone per bene aggredite. Evidentemente in questo caso non ci siamo arrivati. La giustizia ha fatto una scelta diversa e noi come legislatori dobbiamo ragionare su come estendere ulteriormente il concetto di legittima difesa, perché non penso che sia una questione politica o partitica dirsi favorevoli a 14 anni e 9 mesi di carcere per un lavoratore 72enne incensurato che ha reagito all’ennesima rapina. Poi c’è anche la vicenda economica. Ci sono milioni di euro di richieste di risarcimento danni che rovinano una vita di lavoro e anche le generazioni a seguire, motivo per cui abbiamo approvato un disegno di legge che impedisce da qui al futuro, non può essere retroattivo ovviamente, la richiesta di risarcimento danni per ladri o rapinatori colpiti durante la commissione di un reato”. Queste le parole di Matteo Salvini, segretario della Lega e vice premier, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.