Gli azzurri presentano 14 correttivi a firma di Deborah Bergamini e Rita Dalla Chiesa: più sanzioni per chi spara nei parchi e meno specie cacciabili

Forza Italia prova a mettere un freno al ddl caccia, correggendo alcuni dei punti più contestati della riforma approvata dal Senato e ora all’esame della commissione Agricoltura di Montecitorio. Gli azzurri hanno presentato alla Camera 14 emendamenti che restringono le aree e i periodi in cui sarà possibile cacciare, rafforzano le sanzioni e chiedono di eliminare dal testo l’apertura all’utilizzo dei richiami vivi.

Una mossa che conferma le crepe nella maggioranza su un provvedimento fortemente sostenuto da Fratelli d’Italia e Lega, ma criticato da una parte di Forza Italia e da Michela Vittoria Brambilla, deputata di Noi Moderati e storica esponente animalista. Sul fronte opposto, il Movimento 5 Stelle annuncia di avere depositato un milione di emendamenti, dando il via a una maxi operazione ostruzionistica per tentare di bloccare la legge.

I correttivi proposti da Forza Italia

Le prime firmatarie dei correttivi azzurri sono le deputate Deborah Bergamini e Rita Dalla Chiesa. Una delle modifiche punta a chiarire che tra le aree escluse dall’attività venatoria debbano rientrare espressamente anche le spiagge e i lidi.