Il dato sull’inflazione che i mercati aspettavano da settimane è arrivato, e ha colto di sorpresa anche gli ottimisti. Il CPI di giugno ha registrato un calo dello 0,4% su base mensile — il ribasso più marcato da aprile 2020 — trascinando il tasso annuo al 3,5%, ben al di sotto del 3,8% atteso dagli analisti. La reazione del mercato crypto ai dati CPI è stata immediata e violenta: Bitcoin è schizzato da circa 62.000 dollari fino a 64.900 dollari, mentre ETH ha messo a segno un +7%. Eppure, proprio nel momento in cui i trader festeggiavano, il nuovo presidente della Fed ha gelato gli entusiasmi.
Summary
Punti chiaveCPI di giugno: il calo mensile più grande dal 2020La reazione immediata del mercato cryptoLa posizione del presidente Fed Kevin Warsh sull’inflazioneSegnali contrastanti sulla politica monetaria futuraTask Force SEC incontra il Policy Center di HyperliquidMizuho declassa Circle per la concorrenza di OpenUSDCircle firma partnership con JCB per pagamenti stablecoinSblocco token di Pump.fun e movimenti su Robinhood ChainFAQChe impatto hanno avuto i dati CPI di giugno sul mercato crypto?Cosa ha dichiarato il presidente della Fed Kevin Warsh sull’inflazione?Come sono cambiate le aspettative sui tassi Fed dopo il CPI e la testimonianza di Warsh?Quali sviluppi recenti riguardano Circle e la concorrenza tra stablecoin?













