<p>Il chief financial officer <strong>Philippe Blondiaux </strong>saluta <strong>Chanel</strong>.

Il manager andrà in pensione alla fine di quest’anno dopo oltre 15 anni trascorsi ai vertici della doppia C.

Contestualmente, lascerà anche il consiglio di amministrazione e entro la fine dell’autunno è previsto l’annuncio l’annuncio del suo successore. </p> <p>Entrato nella maison dopo esperienze in <strong>Nestlé </strong>e <strong>Pwc-Pricewaterhouse Coopers</strong>, Blondiaux ha avuto un ruolo chiave nello sviluppo della società, seguendo importanti investimenti immobiliari, piani di espansione retail e attività culturali della maison.

La sua uscita si inserisce nel piano di rinnovamento avviato dalla ceo <strong>Leena Nair</strong>, alla guida di Chanel dal 2022.

Sotto la sua gestione, il gruppo ha progressivamente affiancato il ricambio manageriale a quello creativo, culminato con la nomina di <strong>Matthieu Blazy </strong>alla direzione artistica e di <strong>Marie-Laure Cérède</strong> alla guida della gioielleria. </p> <p>Inoltre, l’addio del cfo avviene in un contesto globale di rallentamento della domanda, anche se la label francese, controllata dai fratelli <strong>Alain </strong>e <strong>Gérard Wertheimer</strong>, si è distinta per una leggera crescita nell’ultimo esercizio 2025 con ricavi a 19,3 miliardi di dollari (pari a 16,9 miliardi di euro al cambio di oggi) e un +2% a cambi costanti rispetto al 2024.