Paolo Belli è indagato per omicidio stradale dopo l’incidente in cui ha perso la vita Alessandro Magnani. L’avvocato Ottavio Aragona spiega a Fanpage.it cosa rischia il cantante: “L’iscrizione nel registro degli indagati è un atto a sua tutela. Fondamentale che si sia fermato a prestare soccorso: ha così evitato la contestazione di un secondo reato”.
La notizia della scomparsa di Alessandro Magnani, il 41enne deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto a Cognento, in provincia di Reggio Emilia, ha scosso profondamente l'opinione pubblica anche per il coinvolgimento di Paolo Belli. Il cantante e conduttore, che si trovava a bordo della sua bicicletta lungo lo stesso tratto di strada, è ora indagato per omicidio stradale. Un'iscrizione formale che, in casi così drammatici, rappresenta un passaggio obbligato per gli inquirenti: "Un atto dovuto che serve innanzitutto a tutelare lo stesso indagato", spiega a Fanpage.it Ottavio Aragona, avvocato penalista del Foro di Milano. Con il legale abbiamo analizzato i contorni giuridici del caso, dal giallo sul presunto malore della vittima fino ai rischi reali per l'artista: "La legge non fa distinzione tra auto e biciclette: chiunque utilizzi la strada deve garantire la sicurezza altrui".











