Charles Leclerc a Spa ha raccontato le difficoltà incontrate nell’adattarsi alle nuove monoposto di Formula 1. Il ferrarista aveva anche valutato di imitare lo stile di Lewis Hamilton, prima di scegliere una strada diversa per ritrovare velocità e fiducia nella SF-26.
Charles Leclerc ha dovuto mettere in discussione persino il proprio modo di guidare per ritrovare competitività con la Ferrari di Formula 1 2026. Il monegasco, nel media day del GP del Belgio a Spa, ha ammesso di aver valutato anche la soluzione più radicale: osservare Lewis Hamilton e provare a riprodurne lo stile, evidentemente più efficace con le caratteristiche della SF-26. Alla fine, però, ha scelto di non snaturarsi.
Le nuove monoposto hanno costretto i piloti ad abbandonare diversi automatismi costruiti fin dalle categorie giovanili. Il 28enne di Monte Carlo le ha definite vetture "molto specifiche" e profondamente differenti rispetto a quelle guidate in passato. Dopo un avvio di campionato competitivo, il ferrarista aveva progressivamente perso il feeling, soprattutto nella fase d'ingresso in curva nella quale è sempre riuscito a costruire gran parte del proprio vantaggio. Leclerc ha scelto di non copiare lo stile di guida di Hamilton Il confronto con il compagno di squadra ha aperto una riflessione delicata. Hamilton riusciva a interpretare meglio alcuni comportamenti della Ferrari SF-26, mentre il modo naturale di guidare di Leclerc non produceva più gli stessi risultati. Il monegasco si è quindi trovato davanti a due possibilità: trasformare radicalmente la propria tecnica per replicare quella del sette volte campione del mondo oppure convincere la squadra a orientare la messa a punto della monoposto verso le sue caratteristiche.






