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Marco Bonarrigo

Poche emozioni nella 12esima tappa. Ancora tutto fermo in classifica, guidata da Pogacar, la caduta innescata da Gaviria

Una mega caduta a 400 metri dal traguardo è l’unico brivido della dodicesima tappa del Tour de France, che oggi è partita dal celebre circuito automobilistico della Nièvre a Magny-Cours e arrivata a Chalon-Sur-Saône. Innescata da uno scivolone dell’ex top sprinter colombiano Nando Gaviria, la caduta ha coinvolto sei corridori e aperto un vuoto tra una dozzina di uomini in testa al gruppo e il resto del plotone. Si sono salvate le ruote veloci e Tim Merlier ha conquistato la sua terza vittoria in questa edizione (la sesta in assoluto) battendo Kooij, Philipsen e Girmay.

Da venerdì a domenica per i velocisti sarà tempo di grandi sofferenze. Venerdì tra Dole a Belfort (tappa 13) c’è il trampolino di lancio del Ballon d’Alsace, sabato da Mulhouse a Le Markstein di nuovo il Ballon d’Alsace e il durissimo traguardo sul Gran Ballon. Domenica da Champagnole al Plateau de Solaison c’è il breve ma verticale Col de La Croisette e il traguardo finale è una lama di 11 chilometri al 9% di pendenza media con punte del 12%. Tutto sarà come sempre nelle gambe di Pogacar e della Uae Emirates.