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Il mercato globale degli investimenti in fondi di continuazione (continuation fund), ossia veicoli di investimento, utilizzati nel settore del private equity, creati da un gestore General Partner per trasferire una o più società in portafoglio da un vecchio fondo in scadenza a uno nuovo, ha continuato a crescere con forza nel 2025, raggiungendo livelli record, e rimane sulla buona strada per più che triplicare entro il 2035. È quanto emerge da un nuovo studio di Schroders Capital. Secondo le stime, il volume complessivo degli investimenti in continuation fund passerà da circa 109 miliardi di dollari nel 2025 a oltre 330 miliardi di dollari entro il 2035. Lo studio evidenzia che i fattori ciclici hanno rappresentato solo il 9% dei volumi di investimento nel 2025. Ciò indica che il mercato è sempre più trainato da fattori strutturali di lungo periodo, segnando un cambiamento profondo destinato a ridefinire l'architettura del mercato dei buyout, piuttosto che rappresentare una soluzione temporanea in un contesto caratterizzato da un rallentamento delle uscite. Gli investimenti in veicoli di continuazione stanno progressivamente sostituendo i buyout secondari tra sponsor, che negli ultimi vent'anni hanno rappresentato oltre un terzo del volume complessivo delle uscite nel private equity. Le operazioni tra sponsor hanno tradizionalmente costituito una delle principali fonti di deal flow, soprattutto nel segmento dei buyout di medie e grandi dimensioni. Schroders Capital prevede che, nei prossimi dieci anni, circa il 5% del deal flow complessivo dei buyout mid e large cap potrebbe essere sostituito dalle operazioni di continuazione. "Nell'ultimo anno, i trend che avevamo individuato non solo si sono confermati, ma hanno ulteriormente accelerato. Gli investimenti in continuation fund si stanno affermando sempre più come una componente strutturale del mercato del private equity, piuttosto che come una risposta temporanea alle difficili condizioni del mercato delle exit. La nostra analisi dimostra chiaramente che i continuation fund non sono un fenomeno ciclico né transitorio: il mercato continua a essere sostenuto da fattori strutturali di fondo e le prospettive di crescita sono state riviste al rialzo. L'aspetto più dirompente non è il fatto che gli asset di private equity possano rimanere privati più a lungo – questo accade da decenni attraverso le operazioni di secondary buyout tra sponsor. La vera novità è che le operazioni di continuation consentono al gestore originario di mantenere il controllo dell'investimento, raccogliendo al contempo nuovo capitale e offrendo agli investitori esistenti la possibilità di monetizzare, in tutto o in parte, la propria partecipazione. In questo senso, gli investimenti in continuation fund stanno innescando una profonda trasformazione del modo in cui il valore viene creato e realizzato nelle operazioni di buyout", commenta Nils Rode, cio di Schroders Capital.







