Uno studio trova funzioni esecutive più fragili a quattro anni, mentre linguaggio, comprensione e ragionamento restano nella norma per età
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Chi sono i bambini studiatiLa difficoltà compare nei gesti di ogni giornoIl linguaggio ha recuperatoPrima di parlare di “generazione lockdown”
Restare su un gioco fino a terminarlo, ricordare due istruzioni una dietro l’altra, aspettare il proprio turno, calmarsi dopo una frustrazione. Sembrano gesti minuscoli. A quattro anni raccontano quanto un bambino riesca a governare attenzione, emozioni e comportamento, soprattutto quando intorno ci sono altri bambini. È proprio qui che emerge una fragilità tra i piccoli nati durante il primo lockdown del 2020. Oggi hanno sei anni, frequentano la scuola e di quel periodo ricordano poco o nulla. Il loro sviluppo, però, è iniziato dentro case chiuse, con pochi volti, poche voci e occasioni di socialità ridotte all’osso.









