Il Trapani ha formalizzato oggi la propria iscrizione al campionato di Serie D per la stagione 2026‑27: la Co.Vi.So.D. ha reso parere favorevole alla domanda presentata dalla società granata, che così evita lo spettro della esclusione dai campionati e si prepara a ripartire dopo una stagione difficile. L’annuncio è stato accompagnato dalle parole cariche di fiducia e rabbia del presidente Valerio Antonini, che conferma però l’intenzione di proseguire la battaglia legale per ottenere la riammissione in Serie C.
Un'iscrizione con ombre: le penalizzazioniLa notizia del via libera amministrativo non cancella del tutto i problemi: il club dovrà infatti scontare penalizzazioni già comminate, tra cui una decurtazione di punti legata al pagamento del fondo di fine carriera — un provvedimento che lo stesso patron contesta duramente, sostenendo che quei fondi sarebbero già stati versati e che quindi la sanzione è ingiustificata. Nonostante questo, la società ha scelto la strada della continuità sportiva e della ripartenza dall’ambito dilettantistico.
Le parole di Antonini: fiducia e battaglia«Oggi — ha scritto Antonini — arriva la conferma scritta dell’iscrizione alla Serie D completata». Il presidente ha legato l’annuncio a riferimenti personali ed emotivi (il compleanno del figlio e il ricordo di Maradona), ma soprattutto a una dichiarazione di intenti: lavorare per la riammissione nel calcio professionistico. Antonini ha annunciato ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, e non ha escluso azioni anche più incisive pur di ottenere la «restituzione del maltolto» alle sue società, citando la «sentenza Agnelli» come svolta che gli dà forza per impugnare le decisioni sportive.












