È comparso questa mattina davanti alle procuratrici titolari dell’inchiesta sull’incendio del Constellation l’ex sindaco di Chermignon (oggi frazione di Crans‑Montana), Jean‑Claude Savoy, che in passato aveva sottoscritto l’autorizzazione all’esercizio del bar dove la notte di Capodanno è divampato l’incendio costato la vita a 41 persone e provocato 115 feriti.

Secondo quanto riferito dalla Radiotelevisione svizzera, Savoy — che nella prima audizione del 13 maggio si era avvalso della facoltà di non rispondere — ha oggi risposto alle domande degli inquirenti dopo aver preso visione del fascicolo istruttorio. La scelta di collaborare con gli investigatori sarebbe maturata proprio dopo l’accesso al dossier, che gli ha permesso di conoscere nel dettaglio gli atti e le contestazioni.

L’incendio, scoppiato nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, aveva travolto il locale provocando una delle peggiori tragedie legate a eventi e locali notturni nelle Alpi svizzere: tra le vittime e i feriti figuravano numerosi giovani e anche cittadini italiani. Al momento sono quindici le persone indagate nell’ambito dell’inchiesta, tra cui il gestore del locale e la moglie, Jacques e Jessica Moretti, chiamati a rispondere per la gestione del bar e per eventuali responsabilità in ordine alla sicurezza.