Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIl gruppo Teddy, quello delle insegne Terranova e Calliope, archivia il 2025 superando per la prima volta la soglia degli 800 milioni di euro, con ricavi pari a 802,3 milioni di euro (+9,2%) e un ebitda sui 46,7 milioni (+4,5%). Il polo riminese del fast fashion coordina oggi 933 negozi fisici monomarca in 44 paesi, dopo le 103 aperture dell’anno scorso, ma chiude l’ultimo esercizio avendo spinto soprattutto sull’e-commerce che, adesso, copre 30 mercati e 11 marketplace internazionali (i ricavi segnano sul digitale un +63,8%).

In Italia, nel dettaglio, il giro d’affari cresce dell’11,7% poggiando su un network di 575 negozi, di cui 67 inaugurati l’anno scorso. Per il 2026, invece, in calendario ci sono 120 aperture lungo la Penisola.

Il gruppo Teddy coordina 562 negozi Terranova, 240 a insegna Calliope, 127 Rinascimento e 4 QB24

Il gruppo di Rimini compie 65 anni

«Veniamo da due anni in cui abbiamo sostenuto grandi investimenti per costruire un futuro ancora più solido. Nel 2026 continueremo a guardare avanti con la stessa ambizione che ci contraddistingue da 65 anni, accompagnando lo slancio della crescita con attenzione, perché ciò che conta non è solo crescere nei numeri, occorre sempre crescere nella capacità di stare sul mercato con imprenditorialità e capacità di innovazione», ha dichiarato ieri con una nota Alessandro Bracci, a.d. di Teddy, conglomerato che poggia così nel dettaglio su 367 store a gestione diretta e 566 punti vendita affiliati, secondo la formula del franchising in conto vendita; il tutto in un mercato del fast fashion che risente trasversalmente delle attuali incertezze economiche e delle tensioni geopolitiche internazionali (anche da un punto di vista della gestione della sua logistica).