Dopo avere portato Linux su Atari Jaguar, lo sviluppatore conosciuto come cakehonolulu ha completato un nuovo progetto dedicato all'hardware videoludico degli anni '90. Questa volta il protagonista è un Sega 32X, un'espansione distribuita nel 1994 per Mega Drive e Genesis, che oggi riesce ad avviare il kernel Linux e l'ambiente BusyBox nonostante i numerosi limiti imposti dalla piattaforma.
Il Sega 32X rappresentava un importante incremento prestazionale rispetto alla console originale. Mentre il Mega Drive si basava sul processore Motorola 68000 funzionante a 7 MHz, l'espansione integrava due CPU Hitachi SuperH SH2 (SH7604) a 23 MHz, oltre ad aggiungere 256 KB di RAM rispetto ai 64 KB disponibili sulla console base.
L'hardware introduceva anche un netto miglioramento sul fronte grafico, passando da una visualizzazione limitata a 64 colori a una palette di 32.000 colori simultanei, caratteristica che consentiva la realizzazione di effetti tridimensionali molto più evoluti rispetto a quelli normalmente associati al Mega Drive.
L'avvio di Linux su questa piattaforma ha imposto la risoluzione di numerose problematiche. Tra le principali figurano la quantità ridotta di memoria disponibile, l'assenza di "primitive hardware" dedicato alla sincronizzazione, la necessità di ottenere il funzionamento SMP (Symmetric Multiprocessing) sui due processori SH2, la mancanza di un accesso diretto alla UART dal lato 32X e alcuni bug legati allo scheduler del kernel. Ognuno di questi aspetti ha richiesto modifiche specifiche prima di raggiungere un sistema stabile.









