L'Atari Jaguar ha dimostrato ancora una volta la straordinaria flessibilità del kernel Linux attraverso un progetto che sembrava impossibile. Uno sviluppatore software spagnolo, conosciuto come cakehonolulu, è riuscito a completare un porting funzionante del sistema operativo sulla storica console Atari del 1993, nonostante una piattaforma caratterizzata da risorse estremamente limitate e da un'architettura decisamente insolita.

L'obiettivo del progetto non riguarda un utilizzo quotidiano della console, bensì una dimostrazione tecnica delle possibilità offerte dal software open source anche su hardware considerato più che obsoleto. Il risultato permette infatti di avviare un kernel Linux funzionante insieme alla shell BusyBox, sia su una Atari Jaguar reale tramite cartuccia sia all'interno di un emulatore dedicato. Il progetto è stato ampiamente documentato su GitHub.

La principale difficoltà deriva proprio dalle caratteristiche della console. L'Atari Jaguar utilizza un processore Motorola 68000 a 13,3 MHz, affiancato dai coprocessori Tom e Jerry, dedicati rispettivamente all'elaborazione grafica e audio. Atari presentò il sistema come una console a 64 bit, ma nella pratica gran parte delle elaborazioni passava attraverso il Motorola 68000, mentre sfruttare appieno i coprocessori risultava complesso anche per gli sviluppatori di videogiochi dell'epoca.