| 16 Luglio 2026 14:03 |
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(Adnkronos) – Cultura, arte, coinvolgimento delle comunità e attenzione ai giovani: questi gli elementi che possono arginare il degrado delle periferie e dare un nuovo futuro anche alle città più problematiche. Lo ha sottolineato Antonio Presti nell’audizione di ieri presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie per parlare delle attività della Fondazione Antonio Presti nel quartiere Librino a Catania. Durante il suo intervento, il Presidente della Fondazione ha ripercorso la storia delle sue attività portate avanti dagli anni Ottanta in Sicilia con lo scopo di creare una coscienza legata alla cultura e ad uno spirito etico, diffondendo una “politica della bellezza”. Presti ha ricordato l’inizio del suo impegno quarant’anni fa con la creazione di Fiumara d’Arte, il parco di sculture monumentali di artisti internazionali nella Valle dei Nebrodi, che ha coinvolto dieci piccoli comuni siciliani nel messinese e che oggi è una meta internazionale, che ha generato una ricaduta economico sul territorio. “Ho donato tutta la mia vita alla Sicilia” ha affermato Presti “Questi comuni erano destinati a morire. Grazie all’arte e a questo presidio di scultura monumentale hanno ritrovato non soltanto un’identità, ma sono diventati famosi nel mondo”.







