Una donna pugliese ai vertici di Confcommercio. L’Assemblea nazionale del Gruppo Terziario Donna ha infatti eletto per acclamazione Luciana Di Bisceglie - già guida della Camera di Commercio di Bari e di Unioncamere Puglia - presidente nazionale del movimento. Una scelta che l’interessata accoglie «con grande emozione e con profondo senso di responsabilità», preparandosi a guidare un organismo che rappresenta le imprenditrici del commercio, del turismo, dei servizi, della cultura, delle professioni e del terziario italiano. Immediato, fra i tanti, il plauso del presidente di Confcommercio Bari-Bat e Puglia, Vito D’Ingeo, che dichiara: «L’elezione è motivo d’orgoglio per tutta la comunità imprenditoriale pugliese. È il riconoscimento di un percorso associativo e istituzionale costruito con competenza, autorevolezza e spirito di servizio, che porta la Puglia ai vertici della Confederazione».

La sfida è imponente e guarda al rafforzamento della presenza femminile in economia, allo sviluppo delle imprese «in rosa» e al sostegno a percorsi di formazione e leadership, senza trascurare i nuovi strumenti digitali e le opportunità che arrivano anche dai fondi europei. «Il nostro impegno - chiarisce Di Bisceglie - sarà rafforzare il ruolo delle donne nei processi decisionali, favorire una cultura d’impresa sempre più inclusiva e sostenere politiche che permettano alle imprenditrici di crescere, innovare e competere». Interpellata dalla «Gazzetta del Mezzogiorno», la neoeletta presidente mette a fuoco le difficoltà del momento e disegna la nuova traiettoria che imprimerà al Gruppo Terziario Donna: «In questa fase - spiega - si tende a spingere i nostri giovani, spesso talentuosi e ben formati, a inserirsi in realtà già strutturate, senza incoraggiarli a creare un’impresa propria. Da un decennio va così». L’obiettivo, quindi, è quello di mettere in condizione uomini e donne di trasformare un’idea in azienda.