1,8 kg di peso netto, riduzione dello sforzo fisico del 35% e 40.000 passi di autonomia. Sono queste alcune delle caratteristiche del Navee Exo S Pro, il primo esoscheletro indossabile di Navee presentato ufficialmente in Italia nelle scorse settimane. Il prodotto è stato progettato con l’idea di permettere, a chi lo indossa, di superare i propri limiti fisici.

La struttura è in fibra di carbonio e in alluminio, il che gli consente di non sfondare il tetto dei 2 chili. La dimensione poco ingombrante del robot lo rende ideale soprattutto per le escursioni in alta montagna dove, di solito, è facile portarsi dietro materiale ingombrante e pesante; la conformazione dei terreni e le “insidie” dei trekking, tuttavia, non rappresenterebbero dei problemi per l’esoscheletro. Il prodotto è traspirante, compatibile con zaini e zainetti (non interferendo quando si mettono e si tolgono), e consente un libero accesso alle tasche. Grazie alle fasce magnetiche di cui è incorporato, per indossare il Navee Exo S Pro, si impiegano all’incirca 30 secondi.

Una delle caratteristiche più importanti dell’esoscheletro è l’implementazione dell’intelligenza artificiale adattiva: sul prodotto sono presenti sensori ed algoritmi che riescono a capire la tipologia di movimento che si sta compiendo e, nell’arco di millisecondi, il robot è così in grado di prevedere quello che sarà il passo successivo e il contributo che richiederà quel determinato sforzo. L’esoscheletro è in grado di riconoscere dieci diversi tipi di movimenti, tra i più articolati ci sono: l’arrampicata sulla roccia, il salire e scendere da percorsi di montagna e la passeggiata su un sentiero sterrato, ma il robot è utilizzabile anche nella quotidianità, come nelle camminate (indipendentemente dalla loro durata).