Roma, 16 lug. (askanews) – Meta introduce nuovi avvisi per aiutare i genitori a supportare gli adolescenti nelle conversazioni con Meta AI. La società ha annunciato la novità illustrando i punti chiave.
Meta inizierà ad informare i genitori che utilizzano gli strumenti di supervisione di Instagram qualora il loro figlio adolescente parli con Meta AI di suicidio o autolesionismo, e metteremo a disposizione risorse specialistiche per aiutarli ad affrontare queste conversazioni con i propri figli. Si sta inoltre sviluppando modalità che consentano di allertare i servizi di emergenza qualora una persona sembri essere a rischio imminente di suicidio. Si sta utilizzando il feedback di oltre 75 specialisti della salute per migliorare ulteriormente il modo in cui Meta AI risponde ai prompt degli adolescenti relativi a suicidio e autolesionismo”.
Meta, si legge in una nota, “vuole assicurarsi che gli adolescenti vivano esperienze con l’IA adeguate alla loro età e che i genitori siano informati qualora emergano segnali di possibile disagio. Oggi annunciamo quindi ulteriori misure di protezione pensate per garantire che, quando si affrontano conversazioni sensibili legate a suicidio e autolesionismo, Meta AI risponda nel modo più appropriato. Questo significa riconoscere le emozioni degli adolescenti e, allo stesso tempo, indirizzarli verso il supporto offline di cui potrebbero aver bisogno, che si tratti di un genitore, di una linea di aiuto specializzata o dei servizi di emergenza. Informare i genitori qualora il loro figlio adolescente parli con Meta AI di suicidio o autolesionismo. Quando nelle conversazioni con Meta AI emergono temi legati a suicidio o autolesionismo, Meta AI indirizza gli adolescenti verso linee di supporto specializzate e li incoraggia a rivolgersi a un genitore o a un altro adulto di fiducia. Ora informeremo in modo proattivo i genitori che utilizzano gli strumenti di supervisione qualora le conversazioni del proprio figlio adolescente con Meta AI suggeriscano un possibile rischio, sulla base di segnali sviluppati con il contributo di esperti. Condivideremo inoltre risorse specialistiche per aiutarli ad affrontare queste conversazioni con i propri figli”.














