Il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione in Italia per aumento dei prezzi dei carburanti nella prima metà di luglio, sia per il gasolio che per la benzina. Lo dicono i dati elaborati dall'Unione nazionale consumatori sulle rilevazioni del ministero delle imprese e del made in Italy. In entrambi i casi solo il Veneto è riuscito a far peggio.

I dati Per il gasolio il rincaro regionale dal 3 al 15 luglio è stato di 14,5 centesimi al litro, pari a 7,25 euro in più su un pieno da 50 litri, contro una media nazionale su strada di 13,5 centesimi (cioè 6,75 euro in più). Il Fvg guadagna così la medaglia d'argento nazionale, alle spalle del vicino Veneto, dove l'aumento di 15,3 centesimi (7,65 euro in più a pieno) supera abbondantemente anche il rialzo registrato in autostrada, fermo a 5,90 euro. Al terzo posto la Lombardia, con 7,10 euro in più a pieno. La differenza con le regioni subito fuori dal podio è comunque minima: la Sicilia aumenta di 14,1 centesimi ed Emilia Romagna e Piemonte alzano entrambe il prezzo di 14 centesimi. Sul costo al litro, il gasolio regionale in modalità self service superava già i 2 euro (2,038), contro una media stradale di 2,017, terzo dato più alto d'Italia dopo Bolzano (2,051) e Sicilia (2,039). Anche per la benzina il Friuli Venezia Giulia è secondo, questa volta ex aequo con la Liguria, con un rincaro di 10,1 centesimi al litro, pari a 5,05 euro in più a pieno, ben sopra la media nazionale su strada di 9,4 centesimi (+4,70 euro). Per quanto riguarda il prezzo al litro, invece, la regione fa un po' meglio. Ieri il Mimit rilevava per la benzina self service un costo regionale di 1,914 euro, preceduto da Bolzano (1,935), Sicilia (1,918), Basilicata (1,916) e Molise (1,915), e a pari merito con la Calabria.L'aumento, sia per il gasolio che per la benzina, è legato all'abolizione scattata il 4 luglio dello sconto di 5 centesimi al litro sulle accise, che con l'Iva al 22 per cento valeva in realtà 6,1 centesimi. «Il Governo non può lavarsene le mani come Ponzio Pilato, deve rimettere lo sconto viste le quotazioni del petrolio e la situazione in Medio Oriente che, invece di migliorare, continua a peggiorare», ha dichiarato il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. Da regione a regione la differenza è tanta. Per la benzina, ad esempio, l'aumento più contenuto si è registrato in Campania, dove il prezzo è salito di appena 7,2 centesimi al litro (cresciuto di 3,60 euro a pieno), quasi un terzo in meno di quanto toccato in Friuli Venezia Giulia nello stesso periodo; per il gasolio il rincaro minimo è stato invece in Molise, con 11 centesimi in più al litro (5,50 euro sul pieno).