Marco Accetti non sarebbe più un “mitomane”, ma la sua confessione sarebbe presa sempre più in considerazione dalla procura di Roma nel mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi. Il fotografo romano, 70 anni, è stato sentito dagli inquirenti durante un interrogatorio fiume che potrebbe imprimere una svolta sul caso della 15enne svanita nel nulla nel 1983, ma anche sulla sparizione nello stesso anno della coetanea Mirella Gregori.
L'interrogatorio fiume a Marco Accetti
Gli sviluppi sul mistero di Emanuela Orlandi
Accertamenti anche sull'ex fidanzata Patrizia De Benedetti
L’interrogatorio fiume a Marco AccettiSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Marco Accetti potrebbe infatti rappresentare il filo conduttore dei due misteri.Il 70enne fotografo, identificato da tre perizie come uno dei telefonisti (l'”Americano”) che contattarono la famiglia Orlandi e il Vaticano, è stato interrogato per circa sei ore dai carabinieri del Reparto operativo di Roma, alla presenza del pm Stefano D’Arma, e avrebbe fornito degli elementi validi per la ricostruzione degli inquirenti.ANSAI manifesti delle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Accetti si presentò alle autorità nel 2013 con un memoriale in cui confessava il rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, che, secondo quanto sostenuto, sarebbero avvenuti in funzione di un piano di pressioni e ricatti verso Papa Giovanni Paolo II, nel solco delle tensioni della Guerra Fredda.Gli sviluppi sul mistero di Emanuela OrlandiIl fotografo romano avrebbe approfondito la sua versione dei fatti in altre memorie presentante alcuni mesi fa, ma durante l’interrogatorio è stato sottoposto alle pressioni degli inquirenti affinché fornisse ulteriori dettagli sui presunti mandanti e complici del rapimento di Emanuela Orlandi.Accetti, già condannato per omicidio stradale nella misteriosa morte del dodicenne José Garramón nella pineta di Castel Porziano, è iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di sequestro di persona a scopo di estorsione ed è ritenuto dai pm un esponente di una presunta rete di adescamento di minorenni.







