(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Si prospetta un'altra seduta di vendite per i chip europei. Stmicroelectronics, dopo aver più volte cambiato direzione nel corso della seduta, ha imboccato la strada del ribasso. Le vendite si inseriscono nel più ampio movimento correttivo che da ieri ha colpito il comparto dei semiconduttori, nonostante i risultati superiori alle attese pubblicati ieri dall'olandese Asml, leader mondiale nelle macchine per la produzione di chip, e questa mattina dalla taiwanese Tsmc (ha chiuso in progresso dell'1,23%), il principale produttore conto terzi di semiconduttori avanzati per gruppi come Nvidia, Amd, Apple e Broadcom, che ha pubblicato una trimestrale da record. Tra gli altri titoli europei del comparto, negativa anche Infineon Technologies a Francoforte.

Nel secondo trimestre Tsmc ha registrato ricavi per 40,2 miliardi di dollari, in crescita del 34% su base annua, con un margine operativo (Ebit margin) salito al 60,3% dal 57,5% e un utile per azione di 27,25 dollari, superiore alle attese del mercato, ferme intorno a 24 dollari.

Il gruppo ha inoltre fornito una guidance sul terzo trimestre migliore delle previsioni, indicando una crescita dei ricavi del 12% rispetto al trimestre precedente e del 36% su base annua, con un margine operativo atteso tra il 56% e il 58%. Nel corso della conference call il management ha anche rivisto al rialzo il piano di investimenti (capex), portandolo a un intervallo compreso tra 60 e 64 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima di 52-56 miliardi.