La mossa di Conte per far dimettere la Floridia. Fdi: "Contorni inquietanti"
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Per due anni i grillini hanno portato avanti una tarantella in Commissione di Vigilanza Rai: proteste, accuse e minacce di lasciare la bicamerale per via dello stallo sulla nomina presidente del Cda, bloccata dalla mancata maggioranza dei due terzi. Poi, all'improvviso, lo strappo. Il 2 luglio scorso l'ex presidente Barbara Floridia (foto), gli altri grillini, gli alleati del Pd e il resto dell'opposizione si dimettono in massa. Una scelta maturata soltanto due giorni dopo l'arresto dei presunti esecutori dell'attentato a Sigfrido Ranucci. Il commando è stato prelevato dalle forze dell'ordine il 30 giugno e il 2 luglio la Commissione di Vigilanza è stata resa inutilizzabile. Stando a quanto risulta a fonti vicine al centrosinistra, poi, la Floridia avrebbe preferito non dimettersi da presidente della Commissione. Una volontà che ha frenato per mesi il resto della minoranza, che invece avrebbe volentieri lasciato prima. Ma, tra la fine di giugno e l'inizio di luglio, è stato Giuseppe Conte in persona a imporre alla grillina e ai suoi l'Aventino dalla bicamerale.







