HomeFermoI festeggiamenti dei tifosi argentini a Pujato per la finale mondiale: è il paese di Scaloni “colonizzato” dagli emigranti marchigianiEsplode la gioia dopo la qualificazione alla finale nella località in cui vivono i genitori del commissario tecnico e dove sono moltissimi i pronipoti di gente arrivata da Macerata, Fermo e Ascoli. Tra questi anche il sindaco QuacquariniI festeggiamenti a Pujato, il paese "marchigiano" di Scaloni: al centro i genitoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPujato (Argentina), 16 luglio 2026 – Alle 23 italiane di ieri, le 18 in Argentina, è scattata la festa a Pujato, la cittadina alle porte di Rosario dove è nato Lionel Scaloni, tecnico di origine marchigiana ormai entrato nella leggenda del calcio Sudamericano grazie alla conquista di due Coppa America, del Mondiale 2022 e della finale, tutta da vivere, 2026.
La culla del ct è diventata meta di un altro pellegrinaggio
Il successo nella semifinale contro l’Inghilterra, come prevedibile e come già
accaduto a Messico ‘86, ha superato i confini dello sport ed ha rievocato la guerra delle isole Malvinas (Falkland per i britannici che le ripresero con la forza nel 1982), tanto che a fine gara i giocatori dell’Albiceleste hanno fatto il giro del campo con una bandiera, presa dagli spalti, che rivendicava l’appartenenza argentina dell’arcipelago. Come Carlos Bilardo 40 anni fa (nel 2-1 della ‘Mano de Dios’) anche Scaloni è stato elevato a condottiero e ‘vendicatore’ del popolo argentino, tanto che Pujato è diventata meta dell’ennesimo pellegrinaggio, dopo quelli del 2022, di cittadini-tifosi giunti da ogni parte: la casa del tecnico, una villetta tra le tante con affaccio diretto sulla strada, si è trasformata in un santuario domestico, con gli anziani genitori dell’allenatore affacciati a ‘benedire’ la carovana festante. Angel Scaloni ed Eulalia Marzetti, i genitori di Lionel Scaloni, entrambi di origini marchigiane












