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Con il Premio Horcynus Orca 2026, conferito alla memoria del filosofo Edgar Morin e del grande direttore della fotografia Carlo Di Palma e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma, prende il via sabato 18 luglio la XXIV edizione dell'Horcynus Festival, in programma fino al 2 agosto.Promossa dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA e diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina, la manifestazione inaugura la sua XXIV edizione con il tema "Eutopie. Un pianeta, una umanità", con un percorso che intreccia cinema, musica, arti visive, formazione e riflessione civile per interrogarsi sulle grandi sfide del nostro tempo. L'edizione 2026 coinvolgerà Messina, Novara di Sicilia, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari, confermando la vocazione del Festival a mettere in dialogo territori, comunità e culture.L'appuntamento inaugurale è fissato, come di consueto, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, dove il pubblico sarà accolto alle 21.00 dal concerto della Big Band del Conservatorio "Arcangelo Corelli" di Messina, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura.

Sarà consegnato il Premio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e Carlo Di Palma, due personalità che hanno segnato, ciascuna nel proprio ambito, il pensiero contemporaneo e la storia della cultura internazionale e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma, compagna di vita del maestro Carlo Di Palma, che sarà presente all'evento. La serata sarà dedicata alla memoria di Ninni Panzera, figura di riferimento della cultura messinese."Aprire questa edizione dell'Horcynus Festival con un omaggio a Edgar Morin e Carlo Di Palma significa rendere omaggio a due figure che, attraverso il pensiero e il cinema, hanno saputo interpretare la complessità del nostro tempo. Il tema "Eutopie. Un pianeta, una umanità" attraversa l'intero programma del Festival e trova nella serata inaugurale una sintesi significativa, tra musica, memoria e riflessione. Da qui prende avvio un percorso che, fino al 2 agosto, metterà in dialogo linguaggi artistici, culture e comunità diverse, confermando l'Horcynus Festival quale spazio di incontro, confronto e costruzione di nuove prospettive", dichiarano i direttori artistici Franco Jannuzzi e Giacomo Farina.