Nel 2026 l’intelligenza artificiale è entrata definitivamente nella sua fase adulta: il tasso di adozione tra le imprese è infatti raddoppiato in un solo anno, passando dall’8,2% del 2024 al 16,4% nel 2025.Si chiude dunque la stagione della sperimentazione, dell’entusiasmo e dell’accelerazione tecnologica e si apre quella della verifica: un momento cruciale per misurare gli effetti reali e i benefici concreti introdotti nei processi aziendali più importanti, distinguendo i progetti pilota rimasti isolati da ciò che è stato integrato stabilmente nell’operatività ordinaria.A sottolinearlo è il terzo Rapporto annuale sull’intelligenza artificiale, realizzato dall’Osservatorio Permanente sull’Adozione e l’Integrazione dell’Intelligenza Artificiale di Aspen Institute Italia in collaborazione con Intesa Sanpaolo.Il rapporto sottolinea come la tecnologia sia passata dall’essere semplice strumento di ottimizzazione o di software applicativo autonomo a vera e propria infrastruttura generale del cambiamento economico e industriale.In una simile configurazione, l’adozione diffusa deve evolvere verso una stabilità di lungo termine basata sulle tre grandi priorità strategiche e industriali: il passaggio dall’adozione all’integrazione, il governo responsabile della tecnologia e il rafforzamento dell’autonomia strategica europea.Indice degli argomenti